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Osteopata e fisioterapista, quali sono le differenze?

di Dott. Tiago Toscanelli

 

Osteopata o Fisioterapista, a chi devo rivolgermi? Quali sono le differenze fra i due?

Questo mal di schiena non mi dà pace; mi sono infortunato e ho paura che risucceda; sono stato operato, ho avuto una frattura e devo riprendere la mia attività, cosa devo fare? Quale professionista è il più adatto alla mia esigenza? Queste e tante altre domande sono quelle a cui risponderemo in questo articolo.

Quali sono le differenze fra i due approcci, ce n’è uno migliore?

Il percorso formativo delle due professioni sanitarie indirizza come il futuro professionista affronterà i problemi che gli vengono posti dai pazienti e dunque quello che sarà il ragionamento adottato per pianificare il percorso di cura che andrà a proporre.

Nell’approccio osteopatico, vi è la ferma credenza che la struttura governi la funzione e che la funzione modifichi la struttura, questo implica che il corpo e l’azione che deve svolgere, sia essa della quotidianità, sia essa legata all’ambito lavorativo-sportivo, siano strettamente correlate e si influenzino vicendevolmente. Avendo l’osteopata a sua disposizione un’infinità di tecniche atte a modificare e rendere più armonica la struttura, interagisce con essa mettendola rapidamente nelle migliori condizioni di poter esplicare la sua funzione al meglio.

Non sempre però questo risulta sufficiente, infatti secondo l’approccio fisioterapico il recupero ed il ripristino di una corretta funzione e di una corretta esplicazione del movimento dipende e necessita di una rieducazione motoria, allo sforzo, al corretto tempismo e sequenza di attivazioni muscolari, l’integrazione di una funzione muscolare deficitaria o poco usata all’interno dello schema di movimento naturale; tutti obiettivi che un buon fisioterapista raggiunge all’interno del suo piano di terapia.

Chi ha ragione?

Chiaramente entrambi, ma su problematiche diverse, nessuna delle due professioni rappresenta la panacea per tutti i mali, ma ognuna rappresenta un’ottima arma per affrontare una certa tipologia di problemi e soprattutto la loro unione ed il lavoro di squadra risulta la chiave per un successo terapeutico veloce e soprattutto duraturo. È compito del professionista, poi, conoscere e riconoscere i limiti della propria preparazione e nel caso suggerire un approccio misto alla problematica, con la collaborazione di un collega.

In generale per cosa è indicato un professionista oppure l’altro?

Hai avuto una frattura oppure un’operazione di ricostruzione chirurgica di un tendine-legamento? Sei reduce da una prima distorsione o lussazione articolare? Il tuo dolore compare solo durante il movimento ed in base all’intensità dello sforzo? Senza dubbio il professionista che fa per te è il fisioterapista.

Hai un dolore acuto o ricorrente alla colonna vertebrale? Hai dolori alle articolazioni anche in condizioni non di sforzo muscolare, oppure nella tua vita quotidiana come dolenzia di fondo? Soffri di mal di testa o disturbi dell’apparato digerente, come acidità o stitichezza? Senti disturbi anche solo rimanendo fermo? Senza dubbio il professionista che fa per te è l’osteopata.

In generale, dunque, l’osteopatia ripristina e corregge velocemente moltissime problematiche legate alla struttura corporea, mentre la fisioterapia guida il paziente insegnandogli nuovamente come utilizzare al meglio il proprio corpo.

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