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rottura crociato anteriore

Rottura del legamento crociato anteriore. Meglio riabilitare o operare?

 

di Dott.ssa Matilde Sassella

l legamento crociato anteriore (LCA) è di importanza fondamentale per la stabilità del ginocchio. È teso in direzione obliqua tra femore e tibia, e assieme al suo omonimo posteriore forma il pivot centrale del ginocchio. Per questo, le tensioni che vengono sviluppate su di esso durante il movimento entrano in gioco e concorrono a definire la biomeccanica del ginocchio stesso.

 

A causa delle numerose sollecitazioni a cui è sottoposto, la sua rottura è uno dei traumi più frequenti soprattutto nella popolazione sportiva e porta ad una drastica riduzione della stabilità del ginocchio. Il che non solo impedisce l’attività fisica in termini temporanei, ma espone il soggetto allo sviluppo di gonartrosi post-traumatica.

Come supplire a questo trauma?

È ancora oggi un tema dibattuto, in letteratura, quale sia il trattamento da preferire. A monte di quale sia la migliore tra le varie tecniche chirurgiche sviluppatesi, ci si chiede se sia effettivamente necessario ricostruire il legamento.

Negli ultimi anni la gestione chirurgica della rottura del LCA è diventata la prima scelta soprattutto per atleti o persone attive. Tuttavia, gli studi in letteratura dimostrano che questa non garantisce che gli atleti ritornino con successo allo sport, che il rischio di reinfortunio rimane elevato e che lo sviluppo di osteoartrosi post-traumatica non è ridotto rispetto a quanto ottenuto con la sola riabilitazione. 

Inoltre, gli articoli più recenti mostrano che un periodo di riabilitazione prima di considerare l’opzione di ricostruzione può ridurre il ricorso alla chirurgia del 50%. 

Questo implica che in caso di una lesione acuta del LCA è consigliato, prima di considerare il ricorso alla chirurgia – che come ogni intervento invasivo ha le sue complicanze e i suoi costi, sia in termini monetari sia in termini di salute – seguire un percorso riabilitativo che possa migliorare la sensazione di instabilità data dalla rottura legamentosa grazie all’allenamento muscolare. 

Considerando che la rottura del LCA spesso è associata a fattori biomeccanici pregressi (valgismo del ginocchio, iperlassità legamentosa, ridotta performance muscolare dei muscoli limitrofi e in generale biomeccanica alterata dell’arto inferiore), la riabilitazione dev’essere uno step fondamentale a prescindere dalla decisione di operare o meno: che il legamento sia ricostruito o meno, da solo non può gestire il delicato equilibrio tra mobilità e stabilità che è richiesto a un ginocchio nella performance sportiva e non. 

Riabilitare dunque la forza muscolare soprattutto di quadricipite e ischiocrurali, rieducare a un corretto gesto atletico che non ceda alle forze esterne sarà dunque necessario per evitare il prolungarsi della sensazione di instabilità di ginocchio e, in molti casi, per sfuggire ai ferri dell’operazione.

 

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