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PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico femminile

di dott.ssa Alessia Bosco

Il pavimento pelvico è costituito da un insieme di strutture muscolo-fasciali che racchiudono e sostengono gli organi pelvici e le loro strutture di ancoraggio.

Ha molteplici funzioni nella vita di ogni donna, che spaziano dal sostegno dei visceri pelvici, alla continenza urinaria, fecale e ai gas, al raggiungimento del piacere durante il rapporto sessuale, all’apertura e passaggio del feto durante il parto, al contrasto delle pressioni endoaddominali. 

Le strutture ossee (bacino) e connettivali che costituiscono la pelvi hanno una funzione di supporto passivo degli organi endoaddominali. La muscolatura ha funzione di supporto attivo e per tale motivo e` importante conoscerla, controllarla ed allenarla regolarmente con l’obiettivo di mantenerla tonica e funzionale nel tempo, prevenendo le potenziali problematiche legate ad una sua perdita di tonicità, resistenza e potenza.

I muscoli che costituiscono il pavimento pelvico sono:

– m. pubo coccigeo
– m. ileo coccigeo
– m. ischio coccigeo

Insieme ad essi concorrono nell’esercitare le varie funzioni sopra descritte i muscoli:

– m. bulbo cavernoso
– m. ischio cavernoso
– m. trasverso superficiale 
– m. trasverso profondo del perineo

Questo complesso sistema muscolare che chiude in basso la pelvi presenta delle aperture dovute alla presenza degli sfinteri (meato uretrale e sfintere anale) e della vagina. 

Una muscolatura tonica e allenata contribuirà a mantenere un efficace controllo sfinteriale e a garantire il controllo in apertura della muscolatura vaginale, fondamentale durante il parto.

 

Le disfunzioni del pavimento pelvico

Incontinenza urinaria: l’incontinenza urinaria è caratterizzata dalla perdita di urina involontaria. Esistono diverse classificazioni di incontinenza urinaria in relazione alla tipologia di compromissione muscolare:

Incontinenza urinaria da sforzo: si manifesta quando la perdita di urina si verifica in corrispondenza di semplici atti di vita quotidiana quali ridere, starnutire, sollevare un peso, tossire, praticare attività sportiva, o in qualsiasi altra situazione che determini un aumento della pressione endoaddominale. È la forma più comune di incontinenza tra le donne e molto spesso insorge in gravidanza, in seguito al parto o in menopausa. È legata ad una perdita di tonicità dei muscoli pelvici e di elasticità delle strutture connettivali che non riescono più a sostenere adeguatamente la vescica.

Incontinenza urinaria d’urgenza: si manifesta quando si hanno perdite di urina senza un motivo apparente. Ne è un esempio significativo l’incapacità di trattenere lo stimolo fino al raggiungimento dei servizi igienici, e la conseguente perdita di urina sull’uscio della porta di casa. È legata ad un’ iperattività del muscolo detrusore della vescica che si contrae in modo incontrollato.

Incontinenza urinaria mista: è data dall’associazione dell’incontinenza urinaria da sforzo e dell’incontinenza urinaria d’urgenza.

 

Incontinenza fecale : si manifesta attraverso un mancato controllo della fase di rilascio dello sfintere anale che comporta la fuoriuscita di gas e/o materiale fecale.

 

Dispareunia: è il dolore percepito durante i rapporti sessuali. Spesso legato ad un trauma subito a livello perineale e dunque conseguente al parto (episiotomia, lacerazioni, interventi chirurgici..). Può essere causato anche dalla presenza di uno stato infiammatorio vulvo-vaginale, da particolari situazioni psicologiche, da aree di contrattura localizzate o essere il riflesso di altre condizioni patologiche. L’approccio al trattamento è spesso multidisciplinare.

 

L’incontinenza urinaria colpisce circa il 20%-30% delle donne (1 su 3) mentre l’incontinenza anale dal colpisce dal 4% al 17% della popolazione. L’85% delle donne che hanno partorito subisce un danno perineale. Circa il 50% delle pluripare (donne che hanno avuto due o più parti) ed il 5% delle nullipare (donne che non hanno mai partorito) ha un prolasso. La familiarità incide nel 30% dei casi. I cambiamenti ormonali che avvengono in menopausa influiscono sulla funzionalità del pavimento pelvico determinando effetti negativi sulla vita sociale ed affettiva della donna.  La menopausa è caratterizzata da un deficit estrogenico e dunque da una ridotta lubrificazione ed elasticità dei tessuti , da una loro perdita di tonicità, da un peggioramento dei danni da parto (se precedentemente presenti), da modificazioni del peso corporeo.

 

La rieducazione e riabilitazione del pavimento pelvico

Prendersi cura del pavimento pelvico è fondamentale nel corso della vita di ogni donna. Esistono diversi modi per favorire il mantenimento ed il recupero delle sue funzioni, dalla rieducazione alla riabilitazione.

La rieducazione del pavimento pelvico consiste nell’apprendimento di stili di vita e posture appropriate per favorire il benessere degli organi pelvici e la normale fisiologia dell’organismo.

La riabilitazione del pavimento pelvico può essere effettuata attraverso la chinesiterapia, il biofeedback, l’elettrostimolazione.

La chinesiterapia consiste nell’apprendimento ed esecuzione di esercizi di ginnastica perineale attraverso la contrazione ed il rilassamento dei muscoli pelvici, in associazione all’utilizzo di una corretta tecnica di respirazione. Ha l’obiettivo di promuovere la presa di coscienza ed il rinforzo dei muscoli perineali e del sistema di sostegno degli organi pelvici.

Il biofeedback consiste nell’inviare al paziente un feedback tattile o visivo della muscolatura perineale in modo tale che impari a riconoscerla, identificarla e successivamente rinforzarla. Si utilizza nei casi in cui non vi è consapevolezza e controllo dei muscoli perineali che necessitano di rinforzo. Può essere effettuato con o senza l’ausilio di strumentazione specifica.

L’elettrostimolazione è una tecnica passiva di riabilitazione che si avvale dell’utilizzo di corrente elettrica a livello vaginale, trasmessa ai muscoli perineali attraverso l’inserimento di una sonda intravaginale. Regolando la tipologia di corrente è possibile utilizzare la stimolazione elettrica per risolvere problematiche di incontinenza urinaria e/o fecale, dolore pelvico, iperattività vescicale.

 

Acquisire consapevolezza e coscienza delle funzioni del pavimento pelvico migliora la qualità della vita ed il benessere psico-fisico della donna.

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